██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Misoginia
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Il termine mwbamisoginia (dal mwbqgreco antico μισέω mwbgmisèō, "odiare" e γυνή mwbwgynḕ, "donna") indica un mwcasentimento e un conseguente mwcqatteggiamento di avversione o repulsione nei confronti delle mwcgdonne, manifestato indifferentemente da parte di uominicite-ref-1[1] o altre donnecite-ref-2[2]. Tuttavia, normalmente il termine "misogino" è utilizzato per indicare colui che ha una visione degradante delle donnecite-ref-3[3].
Contents
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Differenze
In ragione di questa specifica delimitazione della categoria umana oggetto di avversione si distingue dalla mwggmisantropia e costituisce il concetto speculare e contrapposto della mwgwmisandria.
La misoginia è diretta verso le donne considerate come gruppo: una persona misogina può intrattenere comunque delle relazioni mwhqaffettuose di amicizia e amorevoli con singole donne; di converso, avere relazioni negative con un gran numero di donne prese singolarmente non significa necessariamente essere persona misogina.
Le ragioni che possono portare indifferentemente dal genere a tale atteggiamento possono essere di svariata natura: esperienze personali traumatiche, aspetti culturali propri o tramandati dai propri avi, rivalità insite in ambiti familiari e sociali, il modo in cui si vive la competizione, sul piano passionale o anche nel contesto lavorativo.
Forme di misoginia
Esistono diverse forme di misoginia: nella sua espressione deteriore, la misoginia porterà la persona a odiare apertamente le donne per il solo fatto di essere tali. Alcuni maniaci sessuali rientrano in tale categoriacite-ref-4[4]. Altre forme di misoginia sono diverse; alcuni misogini hanno "semplicemente" dei pregiudizi contro tutte le donne, ad esempio le relegano alla cura degli affari domestici, al silenzio al momento delle decisioni o ritengono addirittura che sia lecito picchiarle.
Altri invece possono odiare quelle che rientrano in categorie che ritengono inaccettabili, ad esempio le prostitute, le lesbiche o quelle che hanno raggiunto una più alta posizione sociale. Alcune teorie sociologiche individuano nella dicotomia "madre"/"mwjgprostituta" la causa della misoginia: il misogino ritiene che le donne possano essere esclusivamente o "madri" o "prostitute". Una variante è la dicotomia "immacolata"/"prostituta", in cui le donne che non corrispondono perfettamente a requisiti di mwjwmoralità impeccabile, ricadono necessariamente nella seconda categoria.
La forma di misoginia più spinta si manifesta come odio completo verso le donne, viste non come esseri utili solo per la procreazione (come avviene nella forma più diffusa di misoginia) ma addirittura come "nemiche dell'uomo".
La misoginia nella filosofia e nella religione
Alcune mwmareligioni e mwmqfilosofie (come ad esempio nell'mwmgIslamcite-ref-5[5]cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]cite-ref-9[9]) sono state considerate da alcuni come caratterizzate da elementi misogini, che in taluni casi sono stati in effetti riconosciuti dai loro stessi seguaci che ne hanno fatto pubblica ammenda. Ad esempio, il 10 luglio mwrw1995 mwsapapa Giovanni Paolo II in una lettera destinata «ad ogni donna» chiedeva perdono per le ingiustizie compiute verso le donne nel nome di mwsqCristo, per la violazione dei diritti femminili e per la denigrazione storica delle donne. Un concetto che ripeté durante il giubileo del 2000 quando, tra le sette categorie di peccati commessi nel passato dagli uomini di Chiesa e per i quali faceva pubblica ammenda, nominò anche quelli contro la dignità delle donne e delle minoranze.
Il riformatore scozzese protestante mwswJohn Knox che nel mwtaXVI secolo scrisse un libro intitolato mwtqmwtgIl primo squillo di tromba contro il mostruoso governo delle donne in cui sottolineava la scarsa abilità delle donne nelle arti di governo; nel libro il predicatore si scagliò contro mwtwMaria Tudor d'Inghilterra, la reggente di mwuaScozia mwuqMaria di Guisa, mwugCaterina de' Medici e mwuwMaria Stuarda, al punto che la nuova regina d'Inghilterra, mwvaElisabetta I gli negò nella mwvqprimavera mwvg1559 il permesso di transito.
Così i filosofi mwwaOtto Weininger, mwwqArthur Schopenhauer, mwwgFriedrich Nietzsche. Questi è noto per le sue posizioni negative sulle donne espresse prima in mwwwmwxaUmano, troppo umano e poi in mwxqmwxgAl di là del bene e del male.
Transmisoginia
Quando la transfobia è incentrata maggiormente su individui mwygMtF (donne transgender) si può parlare di mwywtransmisoginia.
Note
cite-note-11. ↑ mwagmwawmwbamisoginia, su mwbqmwbgEnciclopedia Treccani. mwbwURL consultato il 25 settembre 2022.
cite-note-22. ↑ Alcune forme gravi di misoginia confluite in casi di omicidi seriali (mwcwserial killer) sono stati rilevati anche da parte di donne nei confronti di altre mwdadonne. Un esempio molto significativo è quello afferente a mwdqLeonarda Cianciulli detta la "saponificatrice": nel corso della propria "serie" di omicidi perpetrata, uccise solo donne, e la misoginia di cui soffriva, sostanzialmente dovuta alle angherie subite dalla madre in tenera età e alla maledizione da questa auguratale in punto di morte (numerosi aborti spontanei, che poi si verificarono realmente), oltre che alla propria superstizione, è abbondantemente descritta da mwdgVincenzo M. Mastronardi e Fabio Sanvitale, mwdwLeonarda Cianciulli. La saponificatrice, Roma, Armando Editore, 2009, mweaISBNmweq 978-88-7640-832-8. e dal memoriale autobiografico scritto da lei stessa ("Le confessioni di un'anima amareggiata"). Il tema fu ripreso anche dal film mwewmwfaGran bollito di mwfqMauro Bolognini (1977), ispirato alle vicende della donna.
cite-note-33. ↑ "La mwgqviolenza di genere origina nel mwggsessismo e nella misoginia quale forma di prevaricazione maschile sul genere femminile": mwgwLuciana Goisis, mwhaGenere e diritto penale. Il crimine d’odio misogino, Questione giustizia, n. 4/2022.
cite-note-55. ↑ mwjqCarlo Panella, mwjgmwjwLa teocrazia talebana | La misoginia del Corano e il corpo delle donne, su mwkaLinkiesta.it, 26 agosto 2021. mwkqURL consultato il 16 maggio 2025. mwkw«La legislazione shariatica imposta in Afghanistan nasce dal terrore assoluto di una Rivelazione in cui c’è spazio solo per un Dio maschio e per il suo dominio assoluto. L’odio per le donne, la misoginia, la schiavitù delle bambine: questo il tratto più conosciuto e spaventoso del dominio dei Talebani. Il tutto rigidamente codificato nel Pasthun Wali, la forma locale di sharia, intriso di retaggi tribali millenari e pesante come un macigno. Un codice tribale tipico delle società pastorali antiche, non dissimile nei suoi fondamenti da codici familiari eccezionalmente oppressivi nei confronti delle donne in vigore nel passato ovunque nel mondo, anche in Italia.»
cite-note-66. ↑ mwlwmwmamwmqIndagine su altri hadith misogini - L’islam, le donne e questioni di genere, su mwmgPars. mwmwURL consultato il 16 maggio 2025.
cite-note-77. ↑ mwnwadmin, mwoamwoqVisione della donna nell’islam, su mwogcentrostudifrancescani.it. mwowURL consultato il 16 maggio 2025.
cite-note-88. ↑ mwpwmwqamwqqClash between Sharia law and human rights in light of PACE Resolution 2253, su mwqgiusinitinere.it. mwra«In order to give a response to the long-standing question of the compatibility between Sharia law and human rights, too many aspects must be taken into consideration and a deeper analysis is needed.»
cite-note-99. ↑ mwsaAndreas MÖLZER, mwsqmwsgInterrogazione parlamentare | Limitazione dei diritti umani conseguente alla sharia | E-001463/2011 | Parlamento Europeo, su mwswwww.europarl.europa.eu. mwtaURL consultato il 16 maggio 2025. mwtg«La sharia limita, ad esempio, la libertà di religione distinguendo tra musulmani e non musulmani e quanti si convertono dal musulmanesimo sono spesso puniti. La libertà di opinione vale soltanto se l'opinione espressa non contraddice i principi della sharia o se può essere utilizzata per indebolire la fede altrui. Da decenni si dibatte della posizione della donna e della legalità delle violente punizioni corporali previste dalla sharia. Persino negli Stati secolari viene attribuita validità al diritto religioso in ambiti specifici, quali ad esempio, il diritto matrimoniale e successorio, cosa che secondo la prospettiva occidentale viola i diritti fondamentali delle donne, poiché secondo la sharia esse non sono trattate alla stregua degli uomini.»
Bibliografia
• mwugEraldo Giulianelli, Maledetta Eva. 30 secoli di misoginia religiosa, Trevignano Romano, Tempesta Editore, 2016, ISBN 978-88-97309-91-8.
• mwvaVittoria Haziel, E Dio negò la donna. Come la legge dei padri perseguita da sempre l'universo femminile, Segrate, Sperling & Kupfer, 2007, ISBN 978-88-200-4450-3.
• mwvgPaolo Orvieto, Misoginie. L'inferiorità della donna nel pensiero moderno. Con antologia di testo, Roma, Salerno Editrice, 2002, ISBN 88-8402-379-3.
• mwwaEva Cantarella, mwwqL'ambiguo malanno, Feltrinelli, 2010
• mwwwGiuliana Sgrena, Dio odia le donne, Milano, il Saggiatore, 2016, ISBN 978-88-428-2216-5.
• Francesca Allegri, mwxqLa misoginia tra le righe. La violenza sulle donne nella storia della letteratura,Carmignani editrice, 2015
• Lea MelandrimwxwDialogo di una femminista e un misogino,Bollati Roringhieri, 2025
• Patricia Highsmith, mwyqPiccoli racconti di misoginia,ed La nave di Teseo, 2024
Voci correlate
• mwzqAntifemminismo
• mwzwChristine de Pizan
• mw0wCultura dello stupro
• mw1wFemminicidio
• mw2qFemminilità
• mw2wGiovanni Nevizzano
• mw3qIus primae noctis
• mw3wMaschilismo
• mw4qMatrimonio forzato
• mw4wMisandria
• mw5qMisantropia
• mw6qSessismo
• mw6wSessuofobia
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikiquote contiene citazioni di o su misoginia
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «misoginia»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su misoginia
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itmisoginia, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Emily Kendall, misogyny, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mw9gMisoginia in "Dizionario medico", su Corriere.it. URL consultato il 9 marzo 2018.
• mw-aRoger Peytrignet, Le religioni contro la donna, su Uaar.it. URL consultato il 9 marzo 2018.